Presentazione Audiolibro “L’ultima parola”

Roma, 03 marzo 2016 – Sala Marconi di Radio Vaticana.

15 Romero copertina

Sono 15 le conferenze stampa sin qui organizzate da Caritas Italiana e Rete Europea Risorse Umanein occasione dell’uscita di un nuovo audiolibro della Collana PhonoStorie, progetto Educativo, Culturale ed Artistico dedicato ad llustri Personaggi del XX secolo.

A più di qualcuno, quella svoltasi a Roma la mattina del 3 marzo presso la Sala Marconi di Radio Vaticana in occasione dell’uscita de “L’Ultima parola” su testi di mons. Óscar Romero, è apparsa di sicuro tra le più intense e coinvolgenti. Un gran contributo a ciò è stato dato certamente dalle persone presenti al tavolo dei relatori ed in sala così diverse per formazione, cultura, percorsi di vita ma, al tempo stesso, fortemente unite da un amore ed impegno sociale in favore dell’uomo nei suoi molteplici aspetti e problematiche.

Ha moderato l’evento il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere della Sera, che nel dare il benvenuto ha tracciato brevemente e con molta efficacia alcuni tratti della figura del vescovo Romero, assassinato il 24 marzo 1980 mentre celebrava la Messa in Salvador. Sono seguiti gli interventi dei relatori di cui riportiamo i passaggi più salienti.

Roberto Tietto, presidente di Rete Europea Risorse Umane, ha raccontato l’avventura culturale ed umana che puntualmente si fa immergendosi nella vita e conoscenza di Personaggi di tale levatura. Esperienza sempre nuova ed arricchente. Ha inoltre comunicato che dal 21 marzo p.v. e a partire da questo volume, l’audiolibro sarà disponibile, oltre che nella versione “fisica”, anche in quella “digitale” reperibile nei principali Digital Stores, grazie ad un accordo sottoscritto di recente con la struttura Em Dabliu Em. Nei prossimi mesi verranno inseriti, in questo circuito, gran parte degli audiolibri già pubblicati.

La parola è poi stata data al prefatore dell’audiolibro il Cardinale Óscar Rodrìguez Maradiaga, arcivescovo metropolita di Tegucigalpa (Honduras) nonché coordinatore del Consiglio dei Cardinali, voluto da Papa Francesco per l’assistenza al governo della Chiesa Universale e per la riforma della Curia Romana. Nel suo intervento Maradiaga ha anzitutto espresso il suo convinto apprezzamento per il lavoro che Caritas Italiana e Rerum svolgono curando questo Progetto, sottolineando poi, attraverso la lettura di alcuni passaggi della sua prefazione, la grande attualità della testimonianza di mons. Romero e di come sia stato “martire 2 volte: da coloro che l’hanno ucciso, ma anche da alcuni confratelli Vescovi del suo Paese. Tra questi –ha affermato – ve ne sono stati alcuni che si sono ‘convertiti’ il giorno della sua beatificazione” avvenuta a El Salvador il 25 maggio 2015.

Saldare la pastorale dell’accoglienza con il dovere della denuncia. È l’imperativo che la Chiesa italiana è chiamata ad assumere sull’esempio della testimonianza di Óscar Romero”. Lo ha affermato nel suo intervento don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana. “Una Chiesa chiusa nel tempio o abbarbicata intorno al campanile è una comunità che non solo si sottrae alle grida degli uomini, ma che si dimentica anche alla fedeltà alla Parola di Dio e al Pane del suo Dio”, ha ammonito il direttore della Caritas, ricordando che “per essere testimoni e portatori di speranza bisogna sempre di più frequentare ed abitare la storia e i territori, saldando la pastorale dell’accoglienza con il dovere della denuncia ”.

 “Oggi si è poveri anche lavorando: un livello di sfruttamento sul lavoro così alto non l’ho mai visto”. Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Fiom che ha proseguito affermando che “non ci sono mai state tante persone come adesso che hanno bisogno di lavorare, e che vengono messe in competizione l’una con l’altra”. Si è poi soffermato sull’attualità della ‘battaglia sociale’ di Romero, fondata allora come oggi sulla necessità di “combattere diseguaglianze e povertà”, attraverso la capacità di “andare oltre i recinti, perché la giustizia sociale sia l’elemento centrale del ridisegno dei modelli”. Della figura di Romero, leggendo i suoi scritti, Landini si è dichiarato colpito soprattutto dal “rischio dei poveri”, cioè dalla sua consapevolezza che “chi si compromette con i poveri deve correre lo stesso rischio dei poveri: Romero sapeva perfettamente che quello che stava facendo poteva costargli l’essere ucciso, e nonostante ciò l’ha fatto con coraggio”.

La parola è passata a don Giuseppe Gambardella, parroco a Pomigliano d’Arco (Napoli) che ha dato anch’egli voce agli scritti di Romero. “È bello uscire dal tempio e andare dove il disagio è più forte, e oggi il disagio riguarda una fascia grande della popolazione” ha esordito don Giuseppe. “Sono più di dieci milioni i poveri in Italia, e la Chiesa deve stare dalla parte di questi ultimi”. Questo l’invito del parroco, che in collaborazione con ‘Libera’ e con la ‘Fiom’ ha promosso tra gli operai della Fiat di Pomigliano d’Arco l’associazione “Legami di solidarietà”, tramite la quale alcuni dei duemila operai che lavorano nello stabilimento si fanno carico degli altri duemila che non ci lavorano più devolvendo ad essi i proventi delle loro ore di straordinario. Il fondo di solidarietà che si è così costituito riguarda gli operai licenziati, cassaintegrati o che lavorano con un contratto di solidarietà. “Si tratta di una fascia enorme di persone di cui nessuno si occupa”, ha denunciato il parroco, che ha definito la situazione del più grande stabilimento Fiat del Sud disastrosa. “Ormai difendere il posto di lavoro è diventata la cosa più importante, tutti hanno paura di perderlo”. Per questo è sempre più fondamentale l’attività della Chiesa, che “è diventata un punto di riferimento, dove si arriva, si comunica, si viene accolti, si piange insieme quando la situazione è particolarmente difficile”.

Infine è toccato al direttore artistico di Rerum, Mite Balduzzi. Ha esordito dicendo pubblicamente la sua difficoltà ad aggiungere qualcosa che non fosse già stato detto da così autorevoli persone che lo avevano preceduto, al punto che li ha invitati a lasciarsi nuovamente coinvolgere in un prossimo volume della Collana. Un applauso di approvazione ha confermato la bontà di questa sua proposta. Ha chiamato poi ad un breve intervento la scrittrice ed attrice Eleonora Mazzoni, che insieme all’attore Fabrizio Bucci e alla giornalista e vice direttore del Tg1 Susanna Petrunihanno composto la “squadra” dei lettori ingaggiati per questo XV audiolibro.

La diffusione in sala di una sintesi di alcuni minuti del CD – disponibile qui sotto – a cui è seguito un dialogo con il pubblico, ha concluso la conferenza stampa.

Segue un ampio servizio fotografico.

Estratto audio dal libro.

Servizio fotografico a cura di Johnny Ghinassi, fotografo sociale www.johnnyghinassi.com