Ciro Capuano

Mi ritengo una persona tranquilla, trasformata dalla fede

Così, in una frase, ama definirsi Ciro Capuano. Calciatore professionista, dal 2009 in forza al Catania Calcio.

Ha coltivato la passione per questo sport fin da bambino, per merito anche di suo padre, sino a farne diventare la sua professione, la cosa più importante della sua vita. Varie le squadre di serie A nelle quali ha militato. Tra queste Empoli, Palermo, Bologna e Catania. Da giovanissimo fu tra i convocati  anche nella Nazionale Under 20.

Ad un certo punto però, si è trovato a scontarsi con un momento molto negativo della sua vita che andava a ledere, tradire anche gli affetti più cari. In quel periodo arrivò a Catania il calciatore Legrottaglie. Non da subito, e superato alcune diffidenze e pregiudizi verso di lui, nasce un dialogo costante tra loro, uno scambio aperto, sincero su diversi temi affrontati in profondità. Così accade che rientrando da una partita da Bergamo, mentre guidava in autostrada, sentì una forte spinta interiore a dare una sterzata alla propria vita.

Nacque così piano, piano e non senza difficoltà, un nuovo Capuano che ha iniziato a guardare con occhi diversi persone e cose.

Nella Pasqua del 2011 conosce i membri dell’associazione “Atleti di Cristo” con i quali condivide e rafforza la propria fede, trova vicendevole coraggio e spinta a migliorarsi nel campo da calcio, in famiglia e nel rapporto con ogni prossimo.

Con questo spirito di amicizia, nell’aprile 2013, partecipa alle registrazioni dell’audiolibro dal titolo “Mille colpi di cannone” su testi di Pier Giorgio Frassati promosso da Caritas Italiana e Rete Europea Risorse Umane.

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