Antonio Catania

Studia filosofia presso l’Università Statale di Milano, dove da Acireale si trasferisce nel 1968. Nel 1975 si diploma presso la Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano e in seguito frequenta i seminari di Mario Gonzales, Dominic De Fazio e Colombaioni. Dal ’75 inizia a lavorare al Teatro dell’Elfo, nel gruppo Comedians, dove incontra Gabriele Salvatores. Sarà proprio Salvatores ad offrirgli il primo ruolo cinematografico in Kamikazen – Ultima notte a Milano (1987). Il ruolo della vita è quello di Mediterraneo (1991), film premio Oscar: è il pilota un po’ cialtrone Carmelo La Rosa, personaggio con cui a lungo sarà identificato dal grande pubblico. Catania è ormai l’attore di Salvatores, riappare in Puerto Escondido (1992), in Sud (1993) e nel fantascientifico Nirvana (1997).

Nel ’97 fa il salto da protagonista ne Il carniere di Maurizio Zaccaro, ruolo che sarà apprezzato particolarmente dalla grande critica cinematografica. Nel ’98 sarà Ettore Scola a volerlo, nel ruolo del Mago Adam in La cena, che gli vale un Nastro D’Argento da attore non protagonista.

Indimenticabile in “Pane e tulipani” (2000) di Silvio Soldini, nel 2002 è candidato nuovamente al Nastro d’argento ma come miglior protagonista per “Ribelli per caso” di Vincenzo Terracciano. Dopo aver partecipato a “Chiedimi se sono felice” (1998) e “Così è la vita” di Aldo, Giovanni e Giacomo, i tre lo hanno chiamato a recitare anche in “La leggenda di Al, John e Jack” (2002). Sempre nel 2002, con  Margherita Buy e Anita Caprioli è in “Ma che colpa abbiamo noi” che gli vale una nomination ai David. Nel 2004  lavora di nuovo con Carlo Verdone in “L’amore E’ Eterno Finche’ Dura”.

Nel 2010 è la volta di “Boris – il film”, nel 2011, invece,  gira “Il Pasticciere” di Luigi Sardiello e altre commedie: Bar Sport, nella quale viene ancora una volta diretto da Massimo Martelli ; La peggior settimana della mia vita,  e Il peggior Natale della mia vita di Alessandro Genovesi campione di incassi al botteghino.

Di tutto rilievo sono anche i suoi ruoli televisivi: dagli esordi con Zanzibar e Disokkupati agli attuali Il giudice Mastrangelo, “Ho sposato uno sbirro”, “Tutti per Bruno” e “Agata e Ulisse” con cui vince come migliore attore tv movie l’ultimo Fiction Fest di Roma. E’ tra i protagonisti dell’interessantissimo e sperimentale Boris, serie tv amatissima dai giovani.

Catania, pur avendo ritmi di lavoro molto serrati, non abbandona mai il suo primo amore,  il teatro. Gira l’Italia in lungo e in largo con pieces teatrali di grande successo e con le interpretazioni più disparate, dai ruoli comici ad interpretazioni drammatiche.

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