Fabrizio Gifuni

Diplomato nel ’92 all’Accademia Nazionale d’Arte drammatica “Silvio D’Amico”,  ha esordito in teatronel ’93, nel ruolo di Oreste, nell’ Elettra di Euripide per la regia di Massimo Castri. Lo stesso regista lo ha negli anni diretto in tre allestimenti della goldonianaTrilogia della villeggiatura. Nel 1994  interpreta il ruolo di Malcolm nel Macbeth di Shakespeare (regia di G. Sepe). Nel 1995 entra nella compagnia greca diretta da Theodoros Terzopoulos, dove prende parte a due edizioni dell’Antigone di Sofocle, per il Festival di Epidauro (’95) e poi in tournée in Cina , Giappone  e Corea (’97).  Nel 2004, per la  Accademia Chigiana di Siena, è protagonista dell’opera musicale Pia ? di Azio Corghi, tratto da un testo di Margherite Yourcenar , con la regia di Valter Malosti.

E’  ideatore e interprete degli spettacoli ‘Na specie de cadavere lunghissimo (da P.P.Pasolini e G.Somalvico) ,con la regia di Giuseppe Bertolucci  ( per il quale ottiene il premio Hystrio 2005, il Golden Graal  e  la candidatura come migliore attore al Premio Ubu), e L’ingegner Gadda va alla guerra, che debutta nell’autunno del 2005 al Festival Esplor/Azioni. Del 2006 è lo spettacolo I kiss your hands (catalogo semiserio delle lettere di Mozart), che lo vede interprete accanto a Sonia Bergamasco e ai musicisti Rea, Marcotulli, Trovesi e Damiani.
Del 2008 sono gli spettacoli Non fate troppi pettegolezzi (drammaturgia originale su testi di Cesare Pavese) con musiche di C.Picco e  Le sante corde dei canti (cinque canti dalla Commedia dantesca) con partitura sonora di Stefano Cardi.

Nel cinema debutta nel ’96 nel film La bruttina stagionata di Anna Di Francisca. Fra i suoi film Vite in sospeso di Marco Turco, Così ridevano di Gianni  Amelio (Leone d’oro al Festival di Venezia, 1998),Un amore ( Nomination al David di Donatello 2000 come Miglior attore protagonista)  e Qui non è il paradiso di Gianluca Tavarelli, Il partigiano Johnny di Guido Chiesa, Hannibal di Ridley Scott,  L’amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci, Sole negli occhi e Il dolce e l’amaro  di Andrea Porporati , L’inverno di Nina Di Majo,  La meglio gioventù  (Premio Un certain regard, Festival di Cannes, 2003) di Marco Tullio Giordana, La ragazza del lago di Andrea Molaioli, Signorina Effe di Wilma Labate. Nel 2008 è protagonista di Galantuomini  di Edoardo Winspeare e di Beket di Davide Manuli.

Per la televisione è protagonista de Le cinque giornate di Milano di Carlo Lizzani, di Alcide De Gasperi  di Liliana Cavani (2005),  de L’ultima frontiera di Franco Bernini 2005) e di Paolo VI, un Papa nella tempesta di Fabrizio Costa (2008) Rivelazione europea al Festival di Berlino nel 2002 (premio Shooting star).

Nello stesso anno riceve  il Globo d’oro della stampa estera e il Premio De Sica  per la stagione cinematografica.  Nel 2004 ottiene il Nastro d’argento come attore protagonista per il film La meglio gioventù. Del 2005 sono i premi FlaianoIschia e Rodolfo Valentino per l’interpretazione di Alcide De Gasperi.

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