Francesco Martino

Francesco Martino si forma studiando all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma e alla Black Nexxus di New York. Debutta in teatro giovanissimo, come protagonista giovane dello spettacolo “Peccato che fosse puttana” di Luca Ronconi. Lavora poi con Massimo Castri, Giuseppe Marini, e in diversi spettacoli del Teatro Stabile di Torino, fino a “Piccoli equivoci” di Claudio Bigagli, riallestimento della celebre commedia degli anni ’80.

Il battesimo al cinema è con Ferzan Ozpetek ne “La finestra di Fronte”, a cui seguono “Aria” di Valerio D’Annunzio, di cui divide il ruolo di protagonista con Roberto Herlitzka, e “Butterfly zone” di Luciano Capponi; recita in Inglese in diverse produzioni: “Parking lot” di Francesco Gasperoni, “Visions” di Luigi Cecinelli, “Imago mortis” di Stefano Bessoni; e ancora con Peter Greenaway in “The Tulse Luper’s suitcases” e in “Peopling the castle”. In televisione appare nel film storico “Don Gnocchi” di Cinzia TH Torrini, “Noi due” di Massimo Coglitore, oltre che in svariate serie televisive italiane.

Nel 2012 rappresenta l’Italia nella sezione ‘Echange(s) de Talent’ del Festival del Cinema di Namur, in Belgio. Il primo lavoro negli Stati Uniti è la recente serie web “H+”, prodotta da Bryan Singer per Warner Premiere.

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