Carmen Lasorella

Giornalista. La prima collaborazione in Rai risale al 1979 dove esordisce con un programma di un’ora sul Premio Letterario Basilicata, che favorisce l’incontro con il poeta Mario Luzi, di cui serberà l’amicizia negli anni.

I contratti a termine proseguiranno alla Radio, al Tg Lazio e al Tg2 fino all’87. Negli stessi anni, collabora a riviste specializzate in materia economica e giuridica (Piccola Industria, Espansione, Specchio Economico, Lavoro e Informazione di Gino Giugni, ecc). Diventa professionista grazie a IL GLOBO, il primo quotidiano digitale in Italia. Lavora anche all’Ansa (redazione economico –sindacale, Dea, internazionale) e partecipa al primo esperimento online in Italia (rassegna stampa intranet) realizzato dalla Sip. E’ assunta in Rai nel 1987 dopo otto anni di precariato. Conduce Tg2 Ore 13 ed è redattrice ordinaria agli Esteri. In breve, diventa inviato speciale e corrispondente dal Medioriente, dal Golfo Persico, dall’Africa e dalle Americhe. Realizza numerosi reportage sui principali teatri di crisi internazionali. Nel 1994 è titolare dello spazio di approfondimento Tg2 Dossier Notte. 

Per RaiUno, nello stesso anno, è autrice e conduttrice del programma: Rinascimento: la fabbrica del Futuro, uno straordinario esperimento in prima serata per ragionare di futuro, ripercorrendo il passato. Nel 1995 è vittima di un tragico agguato in Somalia nel corso del quale muore il telecineoperatore Marcello Palmisano e lei rimane ferita. Seguono polemiche aspre sul prezzo dell’informazione, giorni difficili sul piano umano e professionale. Ne uscirà più forte.

Passa dal Tg2 a Rai Uno, dove è autrice e conduttrice di Cliché: 51 puntate tre volte a settimana in seconda serata, alternate a due di Porta a Porta. In quel periodo, 1995 – 1996, conduce in prime-time: Il paese delle Sirene, Serata contro l’Aids, Una serata speciale per l’EuropaNel Luglio 1996 viene nominata Responsabile della comunicazione Rai ed Assistente del Presidente e del Consiglio di Amministrazione, ma a ottobre lascia l’incarico per tornare ai reportage.

Realizza I laghi del Sangue, sulla crisi dei Grandi Laghi in Africa. Il sogno di Abramo, sulla crisi in Medioriente. La sfida di Hong Kong, che racconta il passaggio dell’ex-colonia inglese alla Cina. Serate di grande informazione su RaiUno: reportage + ospiti in studio. Nel novembre del 1997, sempre per RaiUno, prepara la sua trasmissione in sei puntate di un’ora ciascuna sulle donne del 2000.  Prima Donna va in onda a partire da maggio del 1998 in seconda serata. E’ girato nei cinque continenti con le grandi protagoniste del nostro tempo, da Messaume Ebtekar (Iran) ad Aung San Suu kyi (Birmania), impegnate in battaglie civili e sociali.

Nel ’99 le viene affidato l’incarico di organizzare la sede Rai a Berlino. Ne rimarrà responsabile fino al luglio del 2003. Da corrispondente dalla Germania e dai paesi dell’ex-blocco sovietico, racconta i principali avvenimenti di quegli anni. Dalla fine dell’era Kohl, all’anniversario della caduta del Muro, alla nascita dell’Euro, documentando i cambiamenti economici e politici intervenuti a preludio dell’allargamento dell’Europa ad Est.

Nell’autunno dello stesso anno avvia il ciclo di trasmissioni da lei proposto a RaiDue: Visite a Domicilio. Nel giugno del 2008 è nominata Direttore Generale ed Editoriale della Tv di San Marino.  Dal 24 aprile 2013 è Presidente di RaiNet, incarico che lascerà nel maggio del 2014, dopo la chiusura della società e l’internalizzazione del ramo internet in Rai.

Numerosi i premi nazionali e internazionali ricevuti, svolge seminari universitari, collabora a riviste italiane e straniere, ha ideato campagne di solidarietà, vicina al volontariato. E’ lucana.

Nel luglio 2016 collabora con Caritas Italiana e Rete Europea Risorse Umane nelle registrazioni dell’audiolibro “Invece ero bianca” su testi di Annalena Tonelli scrivendone anche la prefazione. Le foto che seguono riportano alcuni momenti di questa sua preziosa collaborazione.

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