“Da profugo a cantante. La sua storia in un Musical” – ANSA.it

Dal centro di accoglienza Ruah allo spettacolo ‘A&C non esiste un amore più grande’: nel ruolo di Marvin nel musical c’è Bobby, un nigeriano richiedente asilo.

E’ la storia di Alberto Michelotti, Carlo Grisolia e di un gruppo di amici con le loro passioni che si ritrova al Muretto, una piazzetta della periferia di Genova, sul finire degli anni 70.

Oltre alle vicende adolescenziali di ciascuno, si racconta una dimensione sociale che li porta dapprima ad incontrare i rifugiati sbarcati in quegli anni e poi ad includerli nel loro gruppo.

Grandi ideali, voglia di cambiare il mondo, percezione che qualcosa di nuovo e di grande può davvero accadere.

E’ la storia di ragazzi che si impegnano in un contesto di fatica e di condivisione. Il porto è un luogo di confine, di passaggio e di incontro, soprattutto fra giovani perché quelli che sbarcano sono principalmente giovani. Si tratta di ragazzi che sanno dare attenzione all’altro, spendere per questo il proprio tempo, facilitare l’incontro con il nuovo e con il diverso. E’ questo l'”amore più grande”.

Lo spettacolo, che in una prima short version ha debuttato a Roma, è collegato ad un articolato progetto educativo e sociale.

La storia di Adewale Bobby potrebbe essere quella di qualsiasi richiedente asilo arrivato in Italia, ma la sua passione per la musica ha dato una svolta inaspettata alla sua attesa nel centro di
accoglienza in cui si trova. Adewale Bobby, di origine nigeriana, classe 1990, è arrivato in Italia nel settembre 2015 e da marzo è ospitato nel centro di accoglienza di Romano di Lombardia, della Cooperativa Ruah. Da sempre ha una grande passione per la musica, in particolare per il canto, ma non ha mai frequentato corsi: scrive testi da autodidatta e li traduce in canzoni. In occasione della marcia della pace che si è tenuta a fine luglio a Romano Bobby, accompagnato da altri ospiti del centro, ha cantato uno dei suoi brani e ha colpito l’attenzione del regista del musical, presente quella sera. Da lì l’idea di coinvolgerlo nel progetto che nella trama, in alcuni elementi, può rimandare idealmente alla storia dello stesso Bobby.

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