“Biblioteca delle Oblate” e al “Museo del Ciclismo Gino Bartali” – Presentazione n. 2

Firenze, 14 dicembre 2018

A Firenze venerdì 14 la presentazione del nuovo audiolibro su testi di Gino Bartali dal titolo “TI STACCO E POI TI ASPETTO“ si è svolta in due momenti.

Il primo, alle ore 15, ospiti del Comune di Firenze nella prestigiosa sede della “Biblioteca delle Oblate” la presentazione alla stampa del volume, Ha fatto gli onori di casa l’Assessore alle Biblioteche del Comune Massimo Fratini.

Il giornalista sportivo Franco Morabito aprendo la conferenza ha sottolineato il suo grande piacere nel moderare l’evento perché dedicato ad un Personaggio davvero straordinario non solo per le sue vittorie in bicicletta, ma come uomo. La sua vita ne è una limpida testimonianza.

Si sono poi succeduti brevi interventi a partire dal presidente di Rerum Roberto Tietto, dal direttore di Caritas Italiana mons. Francesco Soddu e da parte di Alessandro Martini, direttore Caritas Diocesana di Firenze.

Sono intervenute entrambe le firme che hanno redatto le due prefazioni all’audiolibro: la presidente della Comunità Ebraica di Firenze Daniela Misul e Gennaro Testa, sociologo dello Sport.  Don Antonio Cecconi, già vice direttore di Caritas Italiana, che ha curato la postfazione, ha raccontato alcuni episodi personali e circostanze legate alla sua grande passione per il ciclismo.

Su invito del direttore artistico di Rerum Mite Balduzzi è stata data la parola ad alcuni componenti della “squadra” che ha dato voce ai testi di Bartali a partire da Carlo Conti che ringraziamo per la sua amicizia e disponibilità, così come al giovane e bravo attore Daniele La Leggia, al grande campione che vanta un palmares di vittoria da vero primato Franco Bitossi ed infine alla giovane campionessa italiana allieve di crono Matilde Bertolini.

Tutti hanno sottolineato il piacere nell’essere stati coinvolti in questa avventura editoriale che ha eminentemente finalità educative e sociali, perché colloca lo Sport, attraverso anche la figura dell’uomo Bartali, dove è giusto che stia: lo Sport vera fucina di Uomini e Donne che non solo con le loro mitiche imprese sportive, ma con l’esempio trasferito ben oltre l’attività agonistica, hanno dato e continuano ad offrire una grande testimonianza ed esempio di vita, umanità e coraggio.

Appuntamento per il secondo momento alle ore 19 a Ponte a Ema (Firenze) in via Chiantigiana 175, sede del Museo del Ciclismo Gino Bartali. Ad attenderci Andrea Bresci, presidente dell’Associazione Amici del Museo.

Addentrarsi tra le sale è una vera e propria “scalata” tra trofei, biciclette, maglie, foto, articoli e ricordi del grande Ginettaccio e di altri Campioni.

Sono presenti alla serata alcuni famigliari ed amici di Gino, rappresentanti delle Istituzioni amministrative locali di Ponte a Ema, dove Bartali è nato e vissuto.

Anche qui si sono riascoltati, dopo vari interventi, alcuni minuti delle registrazioni dell’audiolibro che si è offerto a tutti i partecipanti. Al termine, nel ristorante attiguo, un famigliare scambio di auguri natalizi con brindisi finale.

Servizio fotografico a cura di Fabio Salustri (g.c.)